BIT: Salvatores racconta Inter Campus
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RHO-PERO (Milano) - (ANSA) "Nino cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, dodici anni e il cuore pieno di paura…": il regista Gabriele Salvatores ha scelto le note e le parole di una vecchia canzone di De Gregori, ‘La leva calcistica della classe ‘68′, per accompagnare le immagini di una storia di bambini che grazie al pallone ritrovano un sorriso, nonostante povertà e disagi.
E’ la storia dell’Inter Campus, un programma di intervento sociale nato nel 1997 e realizzato dal club sportivo attraverso il gioco del calcio. A beneficiarne sono 9.000 bambini tra gli otto e i 14 anni di 17 Paesi, dal Cameroon al Libano, dall’Iran alla Colombia. Per raccontare questo progetto, che coinvolge 200 operatori locali, Salvatores sta realizzando un documentario che sarà completato nei prossimi mesi.
Una prima clip è stata proiettata oggi in anteprima alla Bit in corso a Fieramilano. "E’ l’iniziativa più interessante che l’Inter sviluppa - ha commentato il vicepresidente del club Angelomario Moratti, presente all’evento - e la più emozionante, forse anche più emozionante della parte sportiva".




